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Una Cigar Box Guitar Mancina


25 Aug

Ho costruito questa CGB il giovanissimo figlio di un collega. Allego solo le foto e non do ulteriori dettagli sulla costruzione per non essere ridondante con i precedenti post.

CGB Lefty

Aggiungerò solo le caratteristiche che differenziano questa dalle altre:

  • Paletta dritta (non inclinata) tipo fender.
  • Solo un pick-up con tono e volume come controlli.
  • Sole tre corde (accordate in C G C [Do Sol Do])
  • Paletta e controlli rivolti al contrario (è mancina :) appunto)
  • Questa volta è una reale scatola di sigari cubani!

Le fasi di costruzione:

E sentiamola:

Costruire una Cigar Box Guitar Resofonica – Parte IV


06 Jul

Preparazione alla verniciatura

In questo ultimo post parleremo della verniciatura. Per questo processo ho scelto, a differenza del primo esperimento,  solo sostanze naturali, in particolare mordenti per legno per il colore e gommalacca per la lucidatura.

Iniziamo a incartare le parti che non dovranno essere colorate:

Incartatura

Come mordente base ho usato il più naturale dei coloranti gialli: lo zafferano. E’ anche il più costoso, ma fortunatamente ne avevo un po’ da tempo che non era più adatto a usi alimentari.

Colorazione

L’effetto desiderato è il sunburst sfumato a tre colori, perciò bisogna agire in fretta un colore sull’altro ancora freschi per poter dare la sfumatura a tampone.

Subito dopo aver passato una prima mano omogenea di giallo inizio a colorare i bordi del secondo colore: il mogano:

Sunburst prima fase

Iniziamo dai bordi con un tampone differente rispetto a quello usato per il giallo e passiamo i bordi.

Sempre con movimento rotatorio, prendiamo il tampone usato per il giallo e sfumiamo le zone di confine tra il giallo e il rosso:

Sunburst 2

Procediamo analogamente con il terzo colore, il noce:

Sunburst 3

E procediamo allo stesso modo, sfumando con il tampone usato precedentemente per il rosso mogano:

Sunburst 4

Dopo un ultima sfumatura con il tampone del giallo il risultato è il seguente:

Sunburst 5

Lo stesso procedimento con la parte anteriore e successivamente con il manico:

Sunburst top 1

L’intero processo dura poco in quanto bisogna agire sui colori freschi.

Risultato finale:

Sunburst Top 2

Laccatura

La gommalacca va sciolta in alcool puro. Conviene iniziare con una soluzione più densa e diluire sempre di più nelle mani successive.

Seguono lunghe e pazienti passate, con mezza giornata di attesa tra una e l’altra.

La tecnica è sempre quella del tampone in maniera circolare, ma non bisogna passare troppe volte sullo stesso punto altrimenti si ottiene un effetto “nebbia” opaco.

Alla fine, si può passare una mano di pasta abrasiva finale per lucidare ulteriormente.

Vediamo cosa è venuto fuori:

Dobro cigar Box GuitarDobro cigar Box Guitar backDobro cigar Box Guitar side

Conclusioni

Con questa ulteriore esperienza ho ampliato il mio bagaglio di esperienza di liuteria da salotto. Ho avuto conferma durante questo lavoro di quanta pazienza ci voglia per lavori del genere e che il risultato finale è un connubio di conoscenza e esperienza, ugualmente importanti.

 

Nell’attesa di altri esperimenti (già in cantiere, anzi in salotto), sentiamo come suona:

 

 

Leggi la parte III

Costruire una Cigar Box Guitar Resofonica – Parte III


26 Apr

Il coperchio del resonarore

Prendiamo il coperchio di pentola mostrato nella parte I e facciamo il buco che ospiterà il ponte al centro, e quelli a lato dal quale uscirà parte del suono. Parallelamente ritagliamo dal vecchio alimentatore del PC una striscia che andrà a coprire il ponte:

Coperchio Resonatore

Successivamente facciamo dei buchi in entrambi i pezzi per poterli unire con dei rivetti:

 

L’aggancio delle corde:

Modelliamo un altro pezzo dell’alimentatore del PC in maniera simile a come abbiamo fatto nella precedente serie di articoli.

Blocca cordeBlocca corde

Manico e Paletta

Come ornamento della paletta ho pensato di incollare su di essa un sottile strato di legno presa da una scatola di sigari stessa. Si tratta di un sottilissimo strato di legno che credo serva a mantenere la flagranza dei sigari.

Copertura Paletta

Una volta tagliata la forma della paletta, la incolliamo al manico, insieme alla tastiera:

Tastiera e Paletta

In realtà, mi sono reso conto successivamente che sarebbe stato più comodo lavorare la tastiera prima di incollarla, questo avrebbe reso più semplici i passi seguenti.

Tastiera

Nella precedente serie di articoli, avevo trovato un sito che permetteva di calcolare la posizione dei tasti data la lunghezza del  diapason (cioè la distanza tra ponte e capotasto). Mi sono accorto recentemente che questo sito non è più on line, perciò ho creato un foglio di calcolo (open office ma credo si apra anche con le ultime versioni di MS Office) che ci aiuta in questo:

Calcolo_Frets

Aiutandoci perciò con una riga, e uno squadro tracciamo e di segniamo i tasti:

Disegno dei tasti

Al centro dei tasti che lo richiedono facciamo i buchi per i dot (i “puntini”):

Buchi per i dot

Tramite una dima che ho costruito, per effettuare i tagli perpendicolari, facciamo gli incassi per i tasti:

Ritaglio dei tasti

Incolliamo in fine i dot. Questi sono stati ottenuti dallo stecco di un ghiacciolo :D. Li ho tagliati abbondamtemente più lunghi in modo da poterli tagliare successivamente:

Dot incollati

A questo punto diamo la forma bombata alla tastiera con i blocchetti che ho illustrato nella prima parte di questa serie di articoli:

Per eseguire questa operazione bisogna incollare sul blocchetto della misura che più ci aggrada della carta vetrata. Bisogna iniziare da carte più grosse fino a scendere a carte più fini. La colla da usare è quella spray riposizionabile, in modo da poter alternare vari tipi di carta vetrata. L’ultimo passo può essere fatto con carta abrasiva fine o pelle di squalo.

I risultato dopo aver fatto anche i buchi per le chiavette sulla paletta:

Tastiera finita

Il processo di inserimento dei tasti non differisce di parecchio dalla volta precedente. Una differenza però, sta nel fatto che qui la tastiera è bombata e non piatta, perciò bisogna piegare lievemente i tasti prima di inserirli.

Frets

Inoltre per la rifinitura sei tasti non ho usato una semplice lima che sarebbe stata imprecisa, ma come già avevo anticipato, ne ho usata una come questa.

Schema elettrico

Ho usato come modello lo schema elettrico della telecaster, con la differenza che il pick up al ponte è stato sostituito da un piezo elettrico che sta sotto alla ciotola/resonatore:

Prove finali pre-verniciatura

Prima della verniciatura finale è bene montare lo strumento in quanto una volta verniciato portare delle modifiche a delle imperfezioni risulterebbe lungo e complicato. Accontentiamoci perciò del seguente risultato parziale:

Rifinita ma sverniciata

Nella prossima puntata la verniciatura!

Leggi la Parte II

Leggi la parte IV

Costruire una Cigar Box Guitar Resofonica – Parte II


11 Mar

Iniziamo a modellare i vari componenti che andremo ad unire.

Il lavoro è stato lungo perciò, devo trascurare molti dettagli per non rendere l’articolo infinito. Spero che le immagini parlino al posto mio.

Il manico

Rispetto al progetto precedente, questa volta ho pensato di sperimentare il manico fatto di due pezzi piuttosto che di un pezzo unico.

Il punto di partenza è una traversina di abete:

Traversina in abete

Abbiamo disegnato i punti che taglieremo.

Il risultato sarà il seguente:

Manico 1

Lo scasso a sinistra, serve per fare in modo che il manico sia a livello con il corpo. La parte con lo “scalino” andrà dentro il corpo della chitarra. Incolliamo il pezzo più piccolo al contrario sul più grande e vedremo il seguente risultato:

Manico 2

Iniziamo a rendere rotondo il manico con il pialletto a due mani:

Manico 3

E per dare la forma alla paletta, gli incolliamo due listelli per lato. Uno di mogano sottile,e uno più grosso di abete:

Manico 4.1

Manico 4.2

Il corpo

Il corpo è costituito dalla scatola, più altri pezzi nel quale verrà alloggiato il resonatore (cioè la scodella di metallo :) )

Legni del body

A questi pezzi verranno aggiunti altri legni, ma una prima lavorazione è la seguente:

Legni del corpo lavorati

Per il precedente lavoro ho usato, seghetto alternativo, trapano e traforo.

Successivamente dobbiamo tagliare dei pezzi di legno per incollare il disco al top. Questa gabbia accoglierà il resonatore.

Incollaggio del corpo

Dopo averli pportunamente tagliati e modellati, incolliamo dei pezzi di abete dello stesso legno del manico per creare la parte che segue al manico, attraversa il corpo e scarica la tensione delle corde.

Giuntura corpo/manico

Corpo e manic incollati

Abbiamo già uno scheletro del lavoro.

Nel prossimo post vedremo inizieremo a lavorare le altre parti.

Leggi la Parte I

Leggi la parte III

Costruire una Cigar Box Guitar Resofonica – Parte I


02 Mar

Siccome il progetto di rinascita della mia prima chitarra rischia di essere infinito come il galeone per Dylan Dog, ho deciso di avviare lavori paralleli. Per questo ho iniziato a lavorare ad una cigar box guitar resofonica, osando un po’ di più rispetto al precedente tentativo, facendo tesoro degli errori commessi e pronto a farne di nuovi :)

Le differenze con l’altra cigar box guitar sono:

  •  Il resonatore (ovviamente)
  • La tastiera (nella precedente era un tutt’uno con il manico).
  • La parte elettrica più complessa con tono, volume, selettore a tre posizioni pickup/piezo.
  • Altri particolari progettuali che vedremo strada facendo.

Iniziamo anche questa volta con:

La lista della spesa

Questa volta ho impiegato più tempo, ma ho trovato materiali più economici (la filosofia dello strumento è pur sempre di essere povero).

1 – Scatola di sigari o da cucito– € 10

2 – Manico – € 3 circa

3 – Ponte corde – € 0  (Placca di metallo recuperata da un vecchio alimentatore per PC.)

4 – Tasti – € 11

5 – Chiavette – € 6,578 (su dx.com qui)

6 – Capotasto – € 1

7 – Ponte  – € 0 (ricavato dagli scarti della lavorazione della “guitar conversion” )

8 – Ingresso jack – € 1

9 – Potenziomentri, selettori, manopole e componenti varie  – €  7,72 (ho trovato il pezzo completo su dx.com qui)

10 – Piezo elettrico – € 1

11 – Pick up – € 15 circa  su ebay

12 – Tastiera – € 0 riciclata dalla sponda di  un vecchio cassetto in mogano

13 – Resonatore e disco/coperchio – € 6 si tratta di un coperchio di pentola e di una ciotola comprati in un negozio di casalinghi a 3 euro ciascuno.

In pratica, in aggiunta alla lista della volta precedente, ho aggiunto i seguenti componenti:

 

Componenti

 

Cover

La proggettazione

Mi sono liberamente ispirato ai geguenti schemi, trovati su cigar box nation:

Project
Il secondo, è quello che ha più influenzato la mia realizzazione.
Vedremo i dettagli nei prossimi post.

Utensili

La (poche) precedenti esperienze, mi hanno insegnato che  alcuni attrezzi specifici sono indispensabili per un lavoro che sia almeno discreto, anche per un dilettante come me. Questa volta perciò ho unito agli utensili da falegname generici altri specifici da liuteria:
Tools
  1. Pialletto a due mani per dare la forma al manico.
  2. Blocchetti di varie misure per dare la forma bombata (curva ) alla tastiera.
  3. Rasiere di varie forme e misure per sagomare e assottigliare il legno.
  4. Lima angolare per limare con precisione i bordi dei tasti in eccesso.

 

L’uso di molti di questi utensili saranno più chiari durante il loro utilizzo.

Nella prossima puntata inizieremo!

Una semi-serenata


01 Jul

Dicevano i latini:

Excusatio non petita, accusatio manifesta

Uso questa locuzione per anticiparvi che so che il brano che sto per raccontarvi è “poco impegnato” per usare un eufemismo.

Tuttavia ho voluto pubblicarlo, in quanto mi è sembrato un brano simpatico, non tanto per la storia che racconta, ma per quella che non racconta. A volte le canzoni raccontano più di una storia, una è più o meno esplicita nelle parole del brano, altre sono di contorno e spesso non sono meno importanti. Ad esempio il contesto storico di un brano, il fatto che sia dedicato a qualcuno in un particolare momento, la fonte di ispirazione ecc.
La storia celata di questo brano, riguarda la sua nascita.

Semi serenata

Era una domenica mattina (credo) di un paio di anni fa. Piero, un mio Amico, mi venne a trovare a casa raccontandomi di aver conosciuto una ragazza di cui si era invaghito. Tra i particolari del suo racconto, mi narrò del regalo che le aveva fatto: una pianta. Era rimasto perplesso dalla discussione col fioraio. Nel momento di pagare, chiese al fioraio se fosse una pianta grassa, in quanto la destinataria del regalo aveva scarso pollice verde o poca voglia di innaffiarla. Il fioraio, lo liquidò con un:

“ehm… si… è una pianta semi-grassa”

Ragionammo sul prefisso “semi”, che si può affibbiare a qualunque cosa per dire tutto e il contrario di tutto. E’ un po’ come se gli avesse detto che era una pianta “diversamente grassa”.

A questo punto, mi convinse (o costrinse :) ) a scrivere insieme una canzone “spiritosa” per potere conquistare la ragazza.
Devo ammettere che l’approccio è stato frettoloso/bislacco, tuttavia ho trovato il risultato simpatico, per entrambe le storie che racconta, e poi, per autocitarmi:

Bisogna prendersi poco sul serio per non sembrare ridicoli

Così decisi di inciderla, e insieme al mio amico Marco, che oltre a occuparsi dell’aspetto tecnico audio, ha suonato basso e percussioni. La sessione di incisione è stata lunga a causa dei suoi e miei molteplici impegni, ma questo è il risultato.

Buon ascolto.

PS: Quando abbiamo finito di eseguirla, si è definita: semi commossa :)

 

Disperato eretico stomp(box)


09 Sep
Bradz Stompbox

Bradz Stompbox

Prendendo in prestito un po’ di titoli dalle canzoni di Dalla e di Caparezza per parlare della mia nuova attività.

Sto parlando della costruzione di stompbox artigianali.

Come leggerete dal link, sono delle percussioni piuttosto semplici spesso usate dai one man band, o comunque da musicisti che suonano generi in cui è richiesta la presenza di pochi membri (come appunto il delta blues, di cui mi sto appassionando ultimamente [qualora non si fosse capito :) ])

Dopo aver costruito la mia CGB, mi sono incoraggiato e entusiasmato nella creazione di strumenti musicali. Visto che la mia amica Martina ne aveva bisogno, ho iniziato a costruirne una per lei. E da li mi è balenata l’idea di farle in serie e di venderle, su ebay o on line in genere. Ovviamente non mi interessa più di tanto il guadagno, è un hobby :)

Sto iniziando a studiare i primi prototipi che presto vi farò sentire.

Intanto vi faccio vedere solo il prototipo di cui sopra:

Martina Bradz Stompbox

Martina Bradz Stompbox

“Ovviamente” sto anche realizzando un sito web pre promuovere l’attività (altrimenti che eclettico sarei…)

Bradz Stompbox website

Inoltre sto coinvolgendo il mio amico Marco, per poter produrre qualcosa di più sofisticato. Ma di questo vi anticipo poco altrimenti vi rovino la sorpresa 😉

Costruire una Cigar Box Guitar – Parte V Montaggio, prova e conclusioni


13 Aug

Iniziamo ad aggiungere le decorazioni finali:  un po di nero nei bordi interni dell f  del corpo e  i dot nel manico:

Poi passiamo allo schema elettrico:

Inseriamo il piezo in un quadrato di cartone:

Aggiungiamo degli spinotti per rendere più agevole l’apertura dello sportellino:

E installiamo tutto l’impianto:

Dopo l’ultima passata di pasta abrasiva per dargli un effetto vintage,  assembliamo il resto:

Infine sentiamo come suona:

Conclusioni

L’esperienza è stata interessante e divertente. Consiglio a tutti di provare, ma con qualche accortezza che ho appreso con questa esperienza, o che questa esperienza ha confermato:

  • Non avere fretta e documentarsi bene. Questa guida che ho fatto è solo un’esperienza ma non è sufficiente.
  • La liuteria è un processo che si perfeziona di volta in volta, non esiste un’unica ricetta per la chitarra perfetta e ognuno può spaziare, sperimentare e migliorare.
  • Se si vuole verniciare la CGB, usare vernice nitro o poliuretanica. Ho voluto sperimentare gli smalti e ho capito perchè non vengono usati: sono brillanti, ma hanno alto rischio di colature e si asciugano lentissimamente rispetto alle nitro, ciò rende anche lento, faticoso e imperfetto correggere gli errori. Oltre a problemi di timbrica dello strumento.
  • Per il manico è meglio usare un legno più duro di un abete.
  • Bisogna cercare uno stucco del colore del legno o similare, piuttosto che un bianco come ho usato io, sopratutto nelle parti che bisogna lasciare trasparenti.

Il tempo di realizzazione (escludendo i tempi di asciugatura della vernice) sono stati di circa 6 giorni. Il settimo giorno mi sono riposato, come ha fatto uno famoso.. mi pare fosse Chuck Norris… :)

Parte IV

Costruire una Cigar Box Guitar – Parte IV La verniciatura


07 Aug

La verniciatura in generale, non è una pratica usuale per una CGB, visto che di solito si tratta di strumenti piuttosto rudimentali.

Ma ho già spiegato la filosofia di questa guida passo passo, cioè quella di creare un oggetto simpatico ma sopratutto di affrontare al costruzione di uno strumento da zero, per vedere accortezze e difficoltà.

Fermi tutti!

Verniciare? Non se ne parla neppure… C’è un passo importante che avevo trascurato. A questo punto tocca montare la chitarra e vedere se tutto funziona correttamente, perché una volta verniciata modificare il legno significa rifare tutto da capo.
Se solo l’avessi verniciata senza prima montarla, avrei fatto un bel complemento d’arredo, ma sicuramente qualcosa di insuonabile.
Difetti riscontrati da correggere:
  1. L’action era alta quanto il diametro di Giuliano Ferrara dopo il pranzo domenicale
  2. Le corde non aderivano al bloccacorde.
  3. Il capotasto era troppo inclinato.

Ho dovuto:

  1. Limare l’alloggio del ponte
  2. Rifare il bloccacorde da capo (meno male che mi era rimasto un pezzo dell’alimentatore per PC…)
  3. Limare la paletta.

In pratica un’altra giornata di lavoro.

Per quanto riguarda le corde, ho fatto due prove, la seconda con un esito decisamente migliore.

Considerando che la scala e il diapason sono più corti, e il fatto che si tratta di legni piuttosto morbidi, ho preso una muta di corde di bronzo 0.10.

Nel primo tentativo ho montato le corde dal Si al La ( 0.14, 0.23, 0.30, 0.39 ).

Ma le corde erano troppo tese e bastava tirarle un po’ perché si alzassero di mezzo tono, impossibili da suonare se non con lo slide, era sufficiente una nota suonata “non a vuoto” perché stonassero.

La seconda volta è andata meglio, ho provato ad aggiungere il cantino e a togliere il La (0.10, 0.14, 0.23, 0.30).

Adesso non ci sono stonature e le corde sono più morbide.

Mi sono limitato a rendere lo strumento settabile in un secondo momento e ho effettuato il grosso delle regolazioni.

Successivamente sono passato finalmente alla…

Verniciatura

Per prima cosa ho passato un turapori nitro con relativo diluente.

Gli effetti non sono visibili, ma vi assicuro che, una volta carteggiato, a tatto il segno sembra essere diventato marmo.

Dopo averla resa liscia con la carta vetrata, iniziamo a passare la prima mano di colore a spruzzo.

L’effetto che vorrei ottenere è il sunburst. Per fare questo mi servirebbero tre colori nitro. Tuttavia avendo già degli smalti a casa, ho preferito usare quelli, ho solo acquistato il trasparente nitro per la verniciatura finale.

Questi mi ha permesso di capire perché vengono usate le vernici nitro piuttosto che gli smalti comuni. Gli smalti sono brillanti, ma ci mettono troppo ad asciugare inoltre è più facile sbagliare. Ho voluto fare quello che tutti i liutai vietano per capire il perché la nitro (o anche la poliuretanica) è meglio dello smalto.

Ecco il risultato della prima mano di giallo ocra diluito:

Poi bordeaux diluito (il rosso scuro col giallo da un effetto arancione, un rosso chiaro avrebbe dato un colore simile al fuksia):

Dopo aver passato il nero:

Successivamente, dopo aver passato il trasparente (anche sulle parti precedentemente incartate, e cioè tastiera e ponte), lucidiamo tutto con la pasta abrasiva.
Nella prossima parte concludiamo con il montaggio e la prova.

Costruire una Cigar Box Guitar – Parte III Tasti e alloggi per le corde e altri particolari


04 Aug

 

I tasti

Dopo aver bagnato i tasti con la colla, li inseriamo con il martello di gomma. La scorsa volta avevamo già preparato gli alloggi per i frets, ma qualora servisse si possono ulteriormente allargare con la carta vetrata piegata.

Una volta asciutta la colla li tagliamo con le tenaglie e le arrotondiamo con una lima.

Il ponte

Ho usato un pezzo di legno un po’ più duro per fare il ponte e l’ho modellato perché vi entrasse il ponticello in plastica.

Successivamente l’ho incollato al corpo, analogamente come fatto per il manico:

Il bloccacorde

Per farlo ho usato il metallo ricavato da un alimentatore di un vecchio PC. Con lima, smeriglio e flex…

 

Dettagli vari

Infine qualche particolare.

I buchi per: il potenziometro, il jack, i reggifascia (una piastra di rinforzo per quella anteriore), e per le viti delle meccaniche:

 

 

 

Dopo aver messo eventualmente dello stucco per correggere le imperfezioni, possiamo scartavetrare bene e passare alla fase successiva: la verniciatura.

Parte II

Parte IV

Umili Liriche

musica, appunti e riflessioni sull'universo conosciuto